| Screening dei livelli maturativi |
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| Anno Scolastico 2008/2009 |
| Venerdì 20 Marzo 2009 22:11 |
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Lo screening dei livelli maturativi messo in atto nel nostro Circolo PROGETTO GOLD – Screening dei livelli maturativi come strumento di continuità tra la scuola dell’infanzia e primaria. A partire dall’anno scolastico 2007/2008 il nostro Circolo Didattico ha elaborato un protocollo di continuità con le scuole dell’infanzia del territorio per portare avanti uno screening dei livelli maturativi degli alunni in ingresso nelle classi prime, il fine è quello di garantire una crescita generale della qualità delle dinamiche di integrazione e di promuovere la continuità nella scuola come sistema formativo unitario. L’elaborazione dello screening è scaturita da un’attività di auto-formazione promossa attraverso il lavoro di una comunità di pratica, a cui ha partecipato un gruppo di 10 insegnanti di scuola primaria. La scelta di questo modello di autoformazione è stata motivata da:
La comunità di pratica ha dato luogo sia ad una formazione sincrona in presenza, in orario definito e istituzionalizzato, sia ad una formazione asincrona, sostenuta attraverso un continuo scambio di email e di materiale. Da questa condivisione di buone pratiche tra le insegnanti è scaturito il protocollo di continuità scuola dell’infanzia-primaria, che attiva processi di continuità: · verticale, in quanto coinvolge tutti gli alunni in ingresso nella scuola primaria; · orizzontale, in quanto coinvolge diversi soggetti del circuito scolastico: il Dirigente scolastico, come attivatore; gli insegnanti di scuola primaria e di scuola dell’infanzia; gli alunni delle prime classi e delle sezioni dei ‘grandi’; i loro genitori, corresponsabilizzati anche attraverso riunioni interistituzionali. Il protocollo elaborato prevede una serie di azioni finalizzate alla somministrazione di prove inerenti i livelli di sviluppo (lo screening) dei piccoli alunni che transitano da un ordine all’altro di scuola. I dati ricavabili dalle prove somministrate attraverso lo screening vanno a integrarsi con le consuete informazioni inerenti invece il possesso dei prerequisiti nei diversi Campi di Esperienza, nonché i dati anagrafici e amministrativi degli alunni. L’uso dello screening rappresenta una metodologia di valutazione che: · tiene conto degli aspetti trasversali del processo di apprendimento; · facilita l’impostazione corretta degli itinerari formativi delle classi; · stimola negli insegnanti una competenza che abbraccia sia gli aspetti metodologico-didattici che quelli dell’apprendimento organizzativo; · garantisce un approccio sistemico, poiché il procedimento di somministrazione è arricchito dal contributo degli insegnanti referenti dei due ordini di scuola e pubblicizzato alle famiglie e al territorio allo scopo di rendere trasparenti i criteri per la formazione delle classi. I processi attivati dallo screening hanno promosso una crescita generale della qualità delle dinamiche di integrazione e hanno investito l’intero impianto organizzativo e gestionale della scuola, tale strumento è utile: alla raccolta di informazioni per la formazione delle classi prime, alla valutazione dei requisiti in ingresso nonchè all’avvio del processo di autovalutazione degli alunni, che percepiscono chiaramente attraverso lo screening il portato delle proprie esperienze e i loro progressi in un campo totalmente nuovo.
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